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CINA Virus informatico, Stuxnet fa tremare industrie e trasporti di Pechino
Un sofisticato virus informatico, descritto dagli esperti come la “prima super-arma cibernetica” del mondo, ha colpito la Cina, interessando molti settori chiave dell’industria del continente asiatico.
Il virus, conosciuto come Stuxnet, attacca il sistema operativo Windows e un software della multinazionale tedesca Siemens, uno dei maggiori fornitori cinesi d’oltremare di computer industriali.

A settembre il virus ha già attaccato la centrale nucleare iraniana di Bushehr, la quale ha subito solo lievi danni.
Un portavoce della Siemens ha dichiarato che molte compagnie di Hong Kong utilizzano i loro sistemi informatici, ma che ancora nessuno ha riportato di attacchi da parte del virus.
Una delle vittime del nuovo virus sembra essere stata la centrale nucleare di Bushehr, la cui apertura è prevista per gennaio 2011. Ma sono solo voci non confermate e smentite dalle autorità iraniane.
Lo scorso mese di luglio, la Microsoft ha tracciato una mappa dei computer infettati da Stuxnet, e l’Iran sembra essere l’epicentro.
Al momento, Stuxnet ha infettato almeno 45.000 sistemi di controllo industriali in tutto il mondo, senza distruggerli. Né la Siemens né Pechino hanno voluto mettere a disposizione una lista completa delle industrie colpite dal virus.