
A La Rochelle, sulla costa occidentale della Francia, una giovane insegnante ha deciso di sfruttare le potenzialità del sito di microblogging per velocizzare i tempi per le interrogazioni e per le verifiche.
Libri, matite, biro, quaderni e....Twitter.
Per andare a scuola ora occorre attrezzarsi anche con telefonini di ultima generazione o smartphone, così da potersi collegare in internet ed essere interrogati.
L'idea è venuta ad una giovane insegnante di La Rochelle, costa occidentale della Francia, che per velocizzare i tempi di risposta dei propri alunni, attirare la loro attenzione e coinvolgere anche i più timidi, utilizza il famoso sito di microblogging Twitter.
Con l'ausilio di un videoproiettore l'insegnante recupera in tempo reale le risposte dei propri alunni e ridurre notevolmente i tempi per le interrogazioni e per le verifiche.
Fatto sta che l'idea è piaciuta, e anche molto, al ministero dell'istruzione francese, che probabilmente estenderà anche ad altri istituti la sperimentazione.
Speriamo però non ci sia discriminazione se una famiglia non si potrà permettere di "regalare" al figlio il "necessario" per la scuola.
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