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Matrimonio, Facebook e il giudice
Un giudice degli Stati Uniti ha obbligato una coppia a consegnare le proprie password personali per l'accesso a Facebook.
Che i rapporti di coppia ai tempi dei social network siano diventati più difficili è cosa ormai nota. Gelosie, tradimenti virtuali, pericolose confidenze agli amici.
Un giudice statunitense ha ora obbligato gli avvocati di Stephen e Courtney Gallion di consegnare in aula le password scelte da ciascuno dei due sposini per il conseguente accesso ad alcune piattaforme online. In primis quelle per accedere al gigantesco social network Facebook.
Stephen Gallion aveva infatti accusato la moglie di svariati crimini matrimoniali, come ad esempio una scarsa attitudine alla cura della famiglia e della casa. Sospetti maturati proprio attraverso Facebook, il cui accesso avveniva attraverso un computer condiviso dalla stessa coppia.
C'è chi ha sottolineato come la richiesta della corte possa trasformarsi in una violazione delle condizioni d'uso della piattaforma in blu, che appunto vietano la consegna delle password personali a soggetti terzi. Il giudice ha poi obbligato i due a non creare messaggi fasulli facendo finta di essere l'altro.